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Kwaidan e la cultura Giapponese

Sappiamo tutti che un blog di viaggi non può nascere solo dalla passione per i viaggi, per scrivere dei buoni articoli bisogna leggere!



Se c’è qualcosa che ho imparato a scuola è proprio questo, e negli ultimi periodi sto leggendo sempre più libri che mi aiutino a scoprire nuovi luoghi, città e paesi.


Un libro che mi è stato regalato è proprio Kwaidan, storie dal Giappone.

Il testo nasce come una raccolta di storie di fantasmi e demoni, non vi allarmate, nonostante sia stato recensito da Stephen King come “spettacolare” non è spaventoso quanto i suoi racconti, ma riesce a renderti partecipe di una mentalità, che è quella giapponese, ricca di queste leggende.

Parliamo di fate, folletti, streghe, fantasmi, demoni, morti. Già questo terrorizza. Quello che più spaventa però è che in Giappone si crede realmente a queste storie.


Sono state scritte per portare agli occhi di chi non vive la cultura ogni giorno, un pezzo dell’ethos di questi popoli.

Il miglior modo di toccare con mano (o con occhio in questo caso) la cultura popolare è tramite i racconti popolari e le leggende. Si riesce a girare il mondo coi libri! Pensateci bene…


Trama



Non c’è una vera e propria trama, come vi ho detto è una raccolta di racconti, per cui non posso raccontarveli nello specifico senza spoilerarveli.


Il Giappone può sembrare ad alcuni così lontano, tenebroso a tratti, al contempo affascinante. Ho sempre trovato la loro rigida cultura e il loro stile di vita affascinante.


Mi sono avvicinata al Giappone tramite il cinema e la loro cultura, il loro modo di pensare che i morti spesso restino tra noi, mi ha sempre coinvolto, a Natale mia mamma mi ha regalato questo libro, consapevole di quanto le storie del genere mi piacciano.


Si parla di culture, città, popoli, vita quotidiana messa a nudo nel più tetro dei modi, che poi è la visione che il Giappone ha di questo tipo di misteri.


Leggendo ogni storia si capisce come loro realmente credano a queste cose e alla fine di ognuna di loro c’è una piccola morale, una morale generale, che è quella per cui i morti vanno onorati, le persone non vadano uccise brutalmente e che spesso quest’ultime possono tornare partecipi dei nostri peggiori incubi rendendoli realtà.



Questa mattina cercando online se vi fosse qualche trasposizione cinematografica ho letto che è stato fatto qualcosa per il cinema, non l’ho ancora visto, dovrò cercarlo e vedere se si avvicina o meno al testo letto!

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