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Le Basiliche Papali di Roma in un giorno



Durata: un giorno

Costo: 0,00€


Roma è piena di chiese, ci sono chiese piccole, grandi, con oere d’arte che uno nemmeno si immagina, e poi ci sono le quattro grandi Basiliche romane, che tutti conoscono almeno per sentito dire: Basilica di San Pietro, Basilica di San Paolo in Vincoli, Basilica di Santa Maria Maggiore, Basilica di San Giovanni in Laterano.

Sono tutte visitabili in una giornata, e si arriva tranquillamente con i mezzi, forse la più difficile da raggiungere è San Pietro in Vincoli, che noi abbiamo lasciato per ultima.


Itinerario


Si comincia da San Giovanni in Laterano, raggiungibile a piedi tranquillamente da dove alloggiavamo (Gina B&B, trovi il mio articolo dedicato sia negli “Alloggi” che in “Roma”).


Storia di San Giovanni in Laterano


San Giovanni in Laterano sorge nelle vicinanze del monte Celio. Innanzitutto, bisogna precisare che il vero nome della chiesa è Basilica del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Evangelista e Giovanni Battista e che si tratta della chiesa episcopale del Papa come Vescovo di Roma, il che significa che solo il Santo Padre può celebrare la messa dal suo altare.


La Basilica di San Giovanni in Laterano è definita la "madre di tutte le chiese" è uno dei capolavori del Borromini.

In questa zona, sorgeva una dimora della ricca famiglia dei Laterani. Proprio nei pressi della Basilica sorgeva la loro casa, i terreni coprivano l’intera zona dove sorge oggi San Giovanni in Laterano. Secondo la storia questi terreni furono confiscati da Nerone perché Plauzio Laterano fu accusato di cospirazione contro l’imperatore e condannato a morte, sarà vero? Non sarà vero? Non si sa…


Nel 201 circa, i terreni furono usati da Settimio Severo come caserma delle sue guardie del corpo, ed edificò un grande complesso militare chiamato Castra nova equitum singularium (Nuova Caserma delle guardie scelte).

Si ha poi un piccolo buco temporale, nel quale i terreni divennero di proprietà di una certa Fausta, per eredità o per acquisto non si sa. La storia ha voluto identificare questa Fausta come la seconda moglie dell’imperatore Flavio Valerio Costantino (280-337), al cui nome è legato il ricordo della fondazione della Basilica. Dopo aver sconfitto Massenzio e instaurato il Cristianesimo (se vuoi leggere un aneddoto carino ti consiglio di leggere il mio libro in cui parlo anche di questa battaglia da un punto di vista diverso), Costantino scioglie il corpo degli equites singulares, che avevano appoggiato Massenzio e dona a Papa Melchiade i terreni per costruirvi una domus ecclesia.


La Primitiva Basilica Costantiniana era molto simile, in pianta, all’attuale, anch’essa di cinque navate, e i muri perimetrali coincidono più o meno con gli attuali.


Prima che Papa Innocenzo III ne affidasse i lavori di ristrutturazione al Borromini (XVII secolo), la Basilica fu continuamente arricchita di opere d'arte e monumenti, tra cui spiccano il celebre affresco di Giotto raffigurante Papa Bonifacio VIII nell'atto di indire il primo Giubileo del 1300, il soffitto a cassettoni della navata centrale, le statue in marmo nella navata centrale della chiesa, che ricordano gli apostoli di Gesù. Finita la navata centrale dopo il grande arco di trionfo l’altare custodisce un tabernacolo della metà del 300. Sapevate che sopra il tabernacolo, dietro una grata, sono custodite le reliquie di Pietro e Paolo?


Il Chiostro Lateranense, costruito tra il 1215 e il 1232, è uno dei più alti capolavori dell'architettura cosmatesca, un vero e proprio tesoro di eleganza e semplicità. Ornato da lastre tombali e da materiali di scavo romani e paleocristiani, con i suoi 36 metri per lato è in assoluto il chiostro più grande di Roma.


Al centro del cortile interno oggi adibito a giardino si trova il Pozzo della Samaritana dove nei passaggi che vi danno accesso sono sistemate sfingi e leoni che costituiscono da basamento alle colonne.


In questo articolo ci vogliamo dedicare alle basiliche, ma merita uscire dal nostro itinerario per vedere la Scala Santa, proprio uscendo dalla basilica, sulla sinistra, c’è Il Santuario della Scala Santa. Secondo la tradizione, Sant'Elena madre di Costantino, durante il suo pellegrinaggio in Terrasanta fece smontare e trasportare a Roma la scala salita da Gesù Cristo per recarsi al Sinedrio, al cospetto di Ponzio Pilato, poco prima di essere crocifisso. Oggi questa scala si compone di 28 gradini che possono essere percorsi solo in ginocchio. Ai lati altre due gradinate portano in cima, e possono essere percorse normalmente.



INFO UTILI

Basilica di San Giovanni in Laterano

Sagrestia: Tel. 06 698 86433 | Fax: 06 698 86493

Ufficio informazioni & prenotazioni visite guidate: 06 69886392

laterano@basilica.va

ORARI

Basilica: 7:00 - 18:30 (uscita entro le 18:45)

Chiostro: 9:00 - 18:00

Battistero: 7:00 - 12:30 / 16:00 - 19:00

Archivio Storico: Lun - Ven 8:30 - 13:00

Museo della Basilica: 10:00 - 17:30

PREZZI

Basilica: ingresso gratuito

Chiostro: €2

Le Audioguide sono disponibili in italiano, inglese, tedesco, spagnolo e francese al costo di €5 (€ 4 per studenti e over 65).


Storia di Santa Maria Maggiore


La leggenda narra che il ricco patrizio romano Giovanni e sua moglie, non avendo figli, decidessero di dedicare una chiesa alla Vergine Maria, che gli era apparsa in sogno. In esso li informava di un miracolo imminente e del luogo dove avrebbero dovuto costruire la chiesa.

Anche il Papa Liberio fece lo stesso sogno e, il giorno seguente, recatosi sull’Esquilino trovatolo ricoperto di neve, decise di tracciare il perimetro dove i due avrebbero successivamente costruito la chiesa.


La basilica, con il suo aspetto medievale, fu modificata da Sisto V e da Paolo V, che eressero le due grandi cappelle laterali, dette appunto Sistina e Paolina, e il palazzo a destra della facciata. Tra il 1670 ed il 1676, Carlo Rainaldi ridisegnò l’abside come la vediamo oggi.


All’interno, ci sono importanti opere d’arte. Sui muri della navata centrale, al di sopra della trabeazione, sono visibili riquadri a mosaico risalenti al V secolo.


Il soffitto risale al tempo di Alessandro VI Borgia (1492-1503) e, secondo la tradizione, venne dorato col primo carico di oro americano, dono di Isabella di Spagna.



INFO UTILI

Piazza di Santa Maria Maggiore

Per gli orari delle messe e le modalità di visita rivolgersi ai contatti indicati

Email: sagrestiasmm@org.va

Email: museo.smm@basilica.va

Email: archivio.smm@basilica.va

Telefono: 06 69886800


Da qui vale la pena spostarsi verso San Paolo fuori le Mura, anche se leggermente fuori zona, e lasciare per ultima San Pietro, per un motivo preciso che vi dirò dopo!


San Paolo fuori le mura con la sua imponente struttura bizantina, sorge sul luogo dove, secondo la tradizione, fu sepolto l’apostolo Paolo. Suggestiva, infatti, la statua proprio davanti all’ingresso della chiesa, nel cortiletto. Enorme e imponente, ricorda l’apostolo.


In questa zona, i primi cristiani eressero una cappella sepolcrale, successivamente trasformata in basilica da Costantino e consacrata, sempre secondo la tradizione, da Papa Silvestro I nel 324.

Ampliata poi nel 385 sotto l’imperatore Onorio, è una delle tappe più importanti del pellegrinaggio sacro a Roma.


La facciata è decorata nella fascia superiore da mosaici ottocenteschi, preceduta da un grande quadriportico, dove la centro sorge la statua imponente dell’apostolo Paolo.


L’interno è suddiviso in cinque navate, dove la navata centrale è la più ampia e presenta alle pareti mosaici con ritratti di papi, che continuano anche nelle navate laterali, e affreschi con storie della vita di San Paolo. I mosaici sono bellissimi, e la chiesa è davvero enorme. Ci si perde dentro.


L’altare centrale, al di sotto del quale si trova la confessione e la tomba dell’apostolo è un imponente esempio di bellezza.


L’abside è dominata da un maestoso mosaico, voluto da Innocenzo III (1198-1216) e terminato al tempo di Onorio III.



INFO UTILI

Piazzale di San Paolo, 1

Per gli orari delle messe e le modalità di visita rivolgersi ai contatti indicati

Email: info@basilicasanpaolo.org - spbasilica@org.va

Facebook: www.facebook.com/pages/Basilica-Papale-di-San-Paolo-Fuori-Le-Mura/206787339503350

Sito web: www.basilicasanpaolo.org

Telefono: 06 69880800 – 802


L’ultima Basilica papale del nostro giro è la Basilica di San Pietro. Abbiamo lasciato questa per ultima perché a fine serata, soprattutto d’estate, la coda per entrare è minima, ed è anche piacevole farla. Mentre la mattina, al sole, non è il massimo. Io consiglio di visitarla un’oretta prima della chiusura perché così si può godere della Basilica senza troppa gente, fare delle belle foto, e anche visitare le tombe dei papi nei sotterranei.


La storia della Basilica di San Pietro inizia nel IV secolo quando l'imperatore Costantino decide di costruire una basilica nel luogo in cui l'apostolo era sepolto, molto simile alla storia della basilica di San Paolo no?


Nel 329 fu completata la costruzione e questa chiesa fu utilizzata per la celebrazione del culto, come un cimitero coperto e come sala di banchetti funebri. Durante l'Alto Medioevo era uno dei principali luoghi dei pellegrinaggi sacri a Roma. La basilica di cui stiamo parlando, non è però l’attuale. Questa oggi si trova sotto l’attuale e moderna Basilica che conosciamo noi.


Infatti nel 1506 Giulio II inizia la costruzione di una nuova basilica che sostituirà quella esistente commissionando il lavoro all'architetto Bramante. Pensate che la costruzione definitiva della Basilica fu finita molti secoli dopo. Ci fu un susseguirsi di architetti, artisti, tra cui anche Michelangelo, e tutti morirono prima di vedere i loro progetti realizzarsi.


Dentro la Basilica ci sono delle opere d’arte pazzesche, tra cui la pietà di Michelangelo, che aveva solo 24 anni quando la scolpì!


INFO UTILI


L’ingresso alla Basilica di San Pietro è gratuito ma dato l’alto numero di visitatori è consigliabile prenotare una visita guidata in modo da poter evitare la fila.

L’ingresso alle tombe sotterranee non è sempre possibile, informatevi prima se volete vedere anche questo.


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Invité
17 mars 2023
Noté 4 étoiles sur 5.

Interessante!

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