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Mausoleo di Augusto: finalmente riaperto dopo il restauro

Ha riaperto davvero da poco, dopo i restauri che sono stati fatti per renderlo ancora più accessibile e visitabile, questo mausoleo è stato per anni soggetto a episodi storici, e come sempre vi voglio portare nella storia insieme a me!



Pillole di Storia


Il Mausoleo di Augusto è uno dei monumenti funebri più importanti dell'antica Roma, costruito per ospitare la tomba di Augusto, il primo imperatore romano. Fu commissionato da Augusto stesso e completato nel 28 a.C. circa.


Il Mausoleo di Augusto si trova nel quartiere di Campo Marzio, sulla riva destra del Tevere, ed è stato costruito su un'area di 90 metri di diametro. La costruzione del mausoleo richiese circa dieci anni e coinvolse numerose maestranze. L'edificio era costituito da una grande struttura cilindrica alta circa 45 metri, circondata da un grande portico con colonne di marmo. La sommità del mausoleo era coronata da una statua di Augusto in bronzo, mentre all'interno del mausoleo si trovavano le tombe degli imperatori romani, tra cui quelle di Tiberio, Caligola e Claudio.

Nel corso dei secoli, il Mausoleo di Augusto subì numerosi danni e trasformazioni. Durante il Medioevo, ad esempio, venne utilizzato come fortezza e castello, mentre nel Rinascimento fu utilizzato come giardino e villa.

Nel XX secolo, il Mausoleo di Augusto è stato oggetto di un importante progetto di restauro e di recupero, che ha permesso di restituire all'edificio la sua originale maestosità e di riaprirlo al pubblico.

Oggi, il Mausoleo di Augusto è uno dei principali siti archeologici di Roma, visitabile durante il giorno e illuminato di notte da una suggestiva illuminazione a LED. Il mausoleo costituisce un importante tassello della storia di Roma e della sua evoluzione urbanistica, rappresentando un prezioso testimone del passato dell'Urbe.



Cosa c’entra Mussolini?


Durante il regime fascista di Benito Mussolini, il Mausoleo di Augusto subì importanti interventi di restauro e di valorizzazione, che miravano a celebrare la grandezza e la potenza dell'antica Roma.

In particolare, Mussolini diede il via a un ambizioso progetto di recupero del mausoleo, che prevedeva la ricostruzione del portico circolare e la realizzazione di un grande salone al centro dell'edificio, destinato ad accogliere il busto di Augusto e altri reperti archeologici.


Il progetto fu affidato all'architetto Marcello Piacentini, uno dei principali esponenti dell'architettura razionalista italiana, che realizzò anche il Palazzo della Civiltà Italiana e il complesso urbanistico dell'Eur.


I lavori di restauro del Mausoleo di Augusto furono avviati nel 1936, ma furono interrotti a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e della caduta del regime fascista. Il progetto di Piacentini non fu mai completato e il mausoleo rimase in stato di abbandono per molti anni.


Ma lo sai perché? Voleva farne un mausoleo personale per seppellire lui e la famiglia! 😉


E tu lo sapevi?


Nel Mausoleo c’è un sotterraneo inaccessibile al pubblico, noto come "Camera della Peste". Si tratta di una stanza di forma ovale, lunga circa 12 metri e larga 6 metri, che fu scoperta casualmente nel 1955 durante i lavori di recupero del mausoleo.



La Camera della Peste deve il suo nome alla presenza di numerosi scheletri di animali, tra cui cani e topi, che furono rinvenuti al suo interno. Alcune fonti sostengono che la stanza era stata utilizzata come sepolcro per i corpi di vittime di un'epidemia di peste che colpì Roma nel XVII secolo, mentre altre ipotesi suggeriscono che fosse stata utilizzata come deposito di materiali da costruzione o come zona di cantiere durante la realizzazione del mausoleo.

Nonostante le numerose teorie, la vera funzione della Camera della Peste rimane ancora un mistero. L'accesso alla stanza è oggi vietato per motivi di sicurezza.


Secondo me con quest’ultima info, andrai sicuramente a visitarlo anche tu! 😉

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