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Un gioiello di storia davanti al Mausoleo di Augusto: l'Ara Pacis di Roma

Un gioiello di storia a due passi dal mausoleo di Augusto ci ha sorpreso nel suo splendore. Vi consiglio però di studiarvi un po’ prima le scene qui rappresentate perché altrimenti farete fatica a capire e seguire quello che vedrete nei rilievi.



Io, personalmente, non avevo conoscenze in merito e speravo venisse data una brochure con il biglietto, purtroppo no, e mi sono trovata completamente spaesata. Voglio quindi darvi le indicazioni base per capire cosa avete davanti una volta che sarete qui.


Pillole di storia


L'Ara Pacis è un'antica struttura monumentale di Roma, costruita tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la pace stabilita dall'imperatore Augusto dopo le sue conquiste militari. L'altare, realizzato in marmo bianco, è decorato con sculture in bassorilievo che rappresentano scene di offerte sacrificali e allegorie della pace e della prosperità.

Dopo secoli di abbandono e danni causati dalle inondazioni del Tevere, l'Ara Pacis fu restaurata nel 1938 e trasferita in una nuova sede, appositamente costruita, nell'attuale Piazza Augusto Imperatore, nel centro di Roma.


I suoi rilievi



I rilievi sono 4, sulle pareti del monumento, vi cito i più importanti.

La processione: una delle scene più famose dell'altare, rappresenta una processione di personaggi dell'epoca, tra cui l'imperatore Augusto, la sua famiglia, sacerdoti e dignitari romani. La scena è stata interpretata come un'immagine della pace e della prosperità raggiunte sotto l'impero di Augusto.



La lupa capitolina: una rappresentazione della leggenda di Romolo e Remo, i fondatori di Roma, allattati dalla lupa. La figura della lupa capitolina, simbolo della città di Roma, è stata spesso ripresa nell'arte e nella cultura popolare.

La Tellus: una figura femminile che rappresenta la Terra, simbolo della fertilità e dell'abbondanza. La scena rappresenta un'offerta sacrifiale sulla Terra, in segno di ringraziamento per la prosperità raggiunta sotto il governo di Augusto.


I Dioscuri: Castore e Polluce, i mitici gemelli divini, sono rappresentati con i loro cavalli in una scena di cavallo su cui si basa gran parte della tradizione equestre romana.

Le quattro stagioni: rappresentano i cicli della natura e la loro influenza sulla vita umana, con figure femminili che portano simboli delle stagioni e della natura.



Tu lo sapevi?


L'Ara Pacis fu in realtà costruita fuori dalle mura della città di Roma, in un'area sacra vicino al Campo Marzio. Il complesso originario era circondato da un recinto sacro e poteva essere raggiunto attraverso un ponte sul Tevere.

Non tutti erano entusiasti dell'Ara Pacis. Secondo alcuni storici dell'antichità, l'altare non era apprezzato dalla popolazione romana, che lo riteneva un simbolo di arroganza e vanità da parte di Augusto.


Nel corso dei secoli, l'Ara Pacis ha subito numerosi danni, soprattutto a causa di inondazioni del Tevere e della scarsa manutenzione. Nel 1568, il monumento fu completamente sepolto dalle alluvioni del fiume e rimase interrato per diversi secoli.


Durante il restauro dell'Ara Pacis negli anni '30 del XX secolo, molti dei frammenti originali furono ricostruiti con parti di marmo moderno, in modo da dare all'altare un aspetto più completo e suggestivo. Questo ha portato a diverse polemiche tra gli studiosi, che hanno criticato l'uso di materiali moderni sulla struttura antica.


Però nonostante ciò vi consiglio di venire a visitare il monumento, leggete e informatevi, e apprezzerete tutto ciò che avete davanti agli occhi.

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